Capitan Libeccio per Louis Vuitton

Corpo di mille balene, va di moda la barca: prova ne è la creazione di collezioni chiamate “cruise” (crociera) e l’ispirazione per questa nuova linea targata Louis Vuitton.

Corpo di mille balene, va di moda la barca: prova ne è la creazione di collezioni chiamate “cruise” (crociera) e l’ispirazione per questa nuova linea targata Louis Vuitton.

Non è ancora finita la febbre per la linea H&M targata Jimmy Choo che già un’illustre stilista presenta la prossima capsule collection.
Victoria Beckham NON è una mamma casual.
Che ci fa Victoria Beckham conciata di tutto punto in un caldo pomeriggio di sole? Semplice, Va’ a prendere il caro Romeo a scuola!
Non era meglio un comodo paio di jeans piuttosto che una giacca di pelle Balmain abbinata a pantaloni skinny in pelle DSquared, torregiante sopra un paio di altissimi platform Yves Saint Laurent?
Paura che le mamme dei compagni di classe del figlio ci provino con papà David eh?!
Bidonata Jennifer Connelly:
Siluramento per Jennifer Connelly, volto (pesantemente truccato) Balenciaga da diverse stagioni. Nicolas Ghesquière ha scelto la figura di Kasia Struss ed altre tre modelle, ancora ignote.
Kasia Struss ha aperto la sfilata Balenciaga, quindi non c’è molto da stupirsi, riguardo alle tre modelle il segreto è ancora fitto: saranno tre supermodels o volti nuovi? Insomma, dovremo aspettare l’ufficializzazione…
Giorgio al Senato subito!
Giorgio Armani non ha mai nascosto una vena, da lui stesso ammessa, dittatoriale sulle passerelle: non sarebbe altrimenti Re Giorgio. Ma Santo Versace lo ha vestito con panni più democratici: lunedì Giorgio Napolitano ha ricevuto una lettera da casa Versace in cui si propone Giorgio Armani come senatore a vita “perchè senza di lui l’immagine della nostra nazione sarebbe differente”, come scrive Santo Versace in persona.
“Nessuno meglio di lui può darsi da fare per mostrare la bellezza dell’Italia, un’Italia che desideriamo” continua lo stilista calabrese. Che sia un riferimento alla repubblica delle banane che ormai è diventata, dove un personaggio di dominio e peso pubblico non batte ciglio nel fare battute o apprezzamenti sgradevoli e dove continua un caso di malcostume che negli altri stati sarebbe già stato concluso con delle dimissioni?!

Quest’anno le sfilate sono state nel nome degli animali: dai gatti di Miu Miu si è arrivati ai ragni e dinosauri di Giles Deacon. La sfilata parigina di Deacon, la prima dopo aver conseguito il premio ANDAM, ha segnato il suo debutto nel fashion system in un modo alquanto particolare.

Che la passione per i felini stesse spopolando sulle passerelle era cosa già nota: già questo inverno Blumarine aveva pensato la sua donna-leopardo, pronta per farsi largo nella giungla metropolitana, vestita di maculato e accostato a colori sgargianti. Sarà la recessione, sarà il clima, ma l’uso della fantasia animalier spopola un po’ dovunque.
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