Religion autunno/inverno 09

Per gli animi più rock’n'roll eccovi il brand londinese Religion.
Berlino, come si sa, è diventata una fucina per giovani talentuosi: città poliedrica, offre opportunità e coccola artisti di ogni genere e provenienza.

Camo, abbreviazione di camouflage, è un brand d’abbigliamento maschile d’ispirazione Nord europea ma di matrice tutta italiana.
Dopo aver rivissuto gli eccessi degli anni ‘80, RetroSuperFuture (meglio conosciuto come Super) abbraccia un nuovo ed essenziale minimalismo: un ritorno ad un classico e più elegante punto di vista, che è stato messo in ombra in questi ultimi anni, specialmente dai consumatori più giovani. Una collezione concepita e disegnata su tre concetti chiave basilari: semplicità, ricerca ed eleganza. Gli acetati e le combinazioni mettono insieme uno stile fresco ed innovativo senza uscire dai margini dei tre punti essenziali, mantenendo l’”everyday style” e la loro raffinata eleganza.
Un’altra caratteristica aggiuntiva di alcune delle forme di questa stagione è il peso: modelli come l’ Andrea, il People, il Lucia e il W sono davvero leggeri, per una calzata più confortevole e di lunga durata, mantenendo l’alta qualità che contraddistingue da sempre gli occhali RetroSuperFuture.
Ma guardiamo da vicino i nuovi modelli proposti…

Ancora festa in casa Clarks: dopo i festeggiamenti per l’anniversario di uno dei modelli di scarpe più celebri al mondo, per il quale sono state declinate nei ruggenti anni che hanno portato la Gran Bretagna alla Cool Britannia di Blair negli Anni ‘90, ora tocca all’artista Pete McKee, British of course, che ha realizzato questo simpatico modello.

Molto probabilmente la prossima collezione di Jimmy Choo si intitolerà Hysteria…

Chi di noi, da piccole, non ha indossato i famosi cerchielli?
Ricordo ce n’erano di tutti i colri e fogge: prevalentemente in plastica, ricordo altrettanto bene il dolore che provavo dove il cerchiello faceva leva, quasi fosse una pinza: ho accolto con grande gioia la fine (momentanea) di quelle macchine del dolore della mia infanzia.

Che il passo da abbigliamento da lavoro a capo trendy sia brevissimo lo si sa: hanno fatto scuola le Timberland negli anni 80 o i Carhartt, usati dagli operai a stelle e strisce mentre qui si vendono a peso d’oro.. Ma in un periodo buio per l’economia, dove tutto quello proveniente dalla Cina (ovvero, il 99,9% di tutto) è tacciato come pessimo o di bassa finitura, ecco una piccola rivincita da parte della patria di Mao.

Una simpatica sacca porta doni, in linea con le origini del brand nipponico A Bathing Ape: eccovi il Furoshiki.
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