
Cento ne pensano e… Cento ne fanno, chez Moschino.
Apre i battenti il 25 febbraio un hotel che non tutti potranno permettersi, ma in molti potranno sognare: stiamo parlando della Maison Moschino, l’hotel della griffe più irriverente, a Milano in via Montegrappa 12. L’edificio è una antica stazione neoclassica che, dal 1840, collegava Milano a Monza: l’esterno è stato mantenuto fedele all’originale, mentre all’interno è presente la creatività e il guizzo artistico tipico dello stile Moschino: 65 camere e junior suites divise in quattro piani, tutte diverse tra loro ma collegate dal fil rouge che si dipana tra i corridoi, ovvero le favole.
Il direttore creativo Rossella Jardini e la designer malesiana Jo Ann Tan si sono lasciate guidare dallo spirito fanciullesco e dalla meraviglia infantile per dare vita alla stanza dedicata ad Alice, con una tazza gigante al posto del tavolino, agli ambienti perfetti per una moderna Capuccetto Rosso, alla camera dei dolci, a quella dei petali di rosa, a quella dorata o a quella dominata da un letto che mima un enorme abito da sera (e che richiama una passata sfilata della maison): servizio in camera ovviamente incluso, offerto all’interno di una cappelliera e la colazione è presentata in una scatola da scarpe.
All’interno anche una Spa gestita da Culti, un negozio monomarca ed il ristorante Il Clandestino, affidato a Moreno Cedroni, dove si possono gustare piatti di alta cucina tra appendiabiti usati per reggere i mestoli e buffe poltroncine agghindate con abiti maschili e femminili.










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