La Croce Rossa secondo Louis Vuitton

Benedetta | sabato 7 novembre 2009 | moda

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Nel 1859, durante la battaglia di Solferino, nasceva la Croce Rossa.
Nel 2009, 150 anni dopo, per festeggiare l’anniversario di un’organizzazione così importante, famosa e longeva (meno male!) la maison Louis Vuitton ha creato la Boîte Spéciale Croix-Rouge. Alla regia non poteva mancare il bel Marc Jacob, seguito dall’artista Damien Hirst e, last but not the least, l’illustre Annie Leibowitz per creare un gioellino che per essere trasportato non necessita del poderoso braccio di un qualsiasi medico ma di un camion con rimorchio.

Dall’esterno sembrerebbe un baule porta oggetti, rigorosamente monogrammato, ma la peculiarità è che quando si apre davanti allo spettatore inerme, che si aspetterà un valanga di abiti pronti a sommergerlo, si para una croce rossa composta da scatoline in alluminio che contengono tutto il necessaire che ogni medico sogna di avere (cerotti monogrammati esclusi).
Questo nuovo oggetto cult della medicina moderna riproduce il primissimo kit di pronto soccorso usato nel 1914 arricchito da dettagli sofisticati, come i box in alluminio, e che rendono l’accessorio di forte impatto visivo e unico nel suo genere. La pratica valigetta, che entrerà a far parte del corredo che ogni futuro medico della mutua avrà in comodato d’uso con rate vita natural durante, verrà battuta all’asta il 17 novembre presso Sotheby’s, quindi… Armatevi di paletta e che vinca il migliore!

Louis Vuitton per la Croce RossaLouis Vuitton per la Croce RossaLouis Vuitton per la Croce RossaLouis Vuitton per la Croce RossaLouis Vuitton per la Croce RossaLouis Vuitton per la Croce RossaLouis Vuitton per la Croce RossaLouis Vuitton per la Croce RossaLouis Vuitton per la Croce RossaLouis Vuitton per la Croce RossaLouis Vuitton per la Croce RossaLouis Vuitton per la Croce RossaLouis Vuitton per la Croce Rossa

Scritto da: Benedetta | Sito web

Nutrita con panini farciti di immagini dalle passerelle fin da bambina, scrivevo riguardo ogni cosa mi accadesse, mentre mi laureavo in Scienze Politiche. Il colpo di fulmine, all'interno di una redazione: perchè non raccontare di questo mio sogno attraverso un blog? Nasce così ilmenabo.com: uno spazio personale dove dare sfogo ai miei interessi ed alle mie passioni, raccontate attraverso una vena realistica, ma sfumata dall'allegria e dal piacere di scrivere. In poco tempo il gioco lascia il passo al lavoro, e si evolve in termini di lettori ed argomenti. Giacche, gossip e lampade? Ecco servito il menù quotidiano della mia alimentazione, ricca di colori vitaminici e zeppe in corda. Saranno i bloggers il futuro del giornalismo? Chi lo sa, io intanto ci credo!

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